Odwalla – Medusa

Odwalla – Medusa

Mettersi all’ascolto di “Medusa” è un’esperienza che non può lasciare indifferenti. Il nuovo lavoro nato sotto la stella cretiva di Odwalla si sviluppa, come di consueto, intorno alle idee compositive di Massimo Barbiero, percussionista da oltre venti anni sulla scena, che riesce a dare le giuste linee guida all’intero ensamble per raggiungere un mood generale morbido, a tratti incantato, pieno di colori e profumi quasi tangibili.

Otto movimenti diversi tra loro per intenzione e struttura, ma legati ben stretti dalla voglia di esplorare e condividere spazi sonori inediti. Dall’intro di marimba, sognante e flessuoso, de “Il morso” alle esplosioni muscolari della title track – tutta percussioni e cuore – passando per le trame setose di “Cristiana”, con la kora di Lao Kouyate a impreziosire un tessuto sonoro inestimabile, è un continuo alzarsi sulle punte dell’immaginazione per scorgere meglio gli orizzonti di questa filosofia musicale. Romanticismo e improvvisazione si rincorrono a più riprese dando luogo a intrecci indissolubili; l’atmosfera si fa densa quando intervengono le voci sciamaniche di Laura Conti e Rossella Cangini; le tenebre della notte calano sulla conclusiva “Logos”, scura, ipnotica, propiziatrice.

Disco da ascoltare con la dovuta attenzione, magari in cuffia, al tramonto, per arrivare ad assaporare le sfumature di una musica positiva, che mira dritta al centro delle emozioni.