One’s – The Debut of Lady June

The One’s – The Debut of Lady June

“The Debut of Lady June” è un disco capace di prendere in contropiede l’ascoltatore, che da una band giovane come i partenopei The One’s – e dai loro quattro visi da copertina patinata – si aspetterebbe di tutto, anche il peggio, tranne un folk-rock sanguigno e con le radici ben piantate nella tradizione a stelle e strisce.

Undici tracce idealmente divise tra quelle (quasi tutte) gioiose e gagliarde, come l’iniziale “Dream” già conosciuta in precedenza come singolo, e la freschissima “The Midnight’s Talker” caratterizzata da un andamento dolciastro, e alcune più intime, riservate, dove a farla da padrone è una semplice linea di pianoforte – avvolta dagli altri strumenti, armonica in testa – e la voce di Damiano Davide, di certo un amante del bel canto, rotondo, senza grinze. La sorpresa arriva in fondo al viaggio, i sette minuti di “Roads”, polverosi e sognanti, sono il miglior ricordo che la band possa lasciare. I ragazzi evidenziano un buonissimo suono d’insieme che potrebbe riscuotere larghi consensi, non particolarmente ricercato, ma fatto da ingredienti essenziali, genuini.

Qualcosa da mettere a posto c’è ancora, i The One’s sembrano esagerare con lo zucchero e non affondano mai il colpo decisivo, quello che avrebbe trasformato un buon debutto in un disco più importante e completo. Ma c’è tempo e forse sì, ci vorrebbe un po’ di cattiveria in più.