Orne – The Conjuration By The Fire

Orne – The Conjuration By The Fire

Spesso le copertine possono essere particolarmente illuminanti nel suggerire cosa si cela all’interno della confezione. Sul fronte del libretto è difatti rappresentato un quadro dell’artista inglese Harry Clarke che doveva essere utilizzata un tempo per raffigurare il Faust di Goethe, storia terribilmente inquietante e sinistra e al contempo profonda e permeata di una drammaticità sconfinata.

Ecco svelato l’arcano e la linea di azione utilizzata dagli Orne. Il lavoro offre una splendida e sentita rivisitazione degli stilemi cari agli anni settanta, prediligendo le linee più oscure ed evocative, sulla scia dei grandi Black Sabbath, King Crimson e Van der Graaf Generator, proponendo, quindi, un discorso vicino al progressive che non lesina rimandi alla durezza dell’hard rock d’annata.

Lunghe digressioni meditative, nelle quali sinuosi arpeggi offrono spesso il fianco a sentiti ricami di sax, fungono da tramite tra potenti cavalcate chitarristiche e sferzate hammondiane che si avvalgono di un produzione che promuove un suono molto vicino a quello originale seventies. Le atmosfere che avvolgono le composizioni espandono sensazioni esoteriche e la tensione viene solo parzialmente attenuata da un gusto melodico raffinato ed evocativo, piuttosto semplice nelle evoluzioni ma di grandissimo impatto soprattutto a livello emozionale. Risultato: è raro sentire qualcosa di così seventies(e che funziona) da trent’anni a questa parte.