OvO – Cor Cordium

Le melodie vengono dette paradisiache quando raggiungono la perfezione perchè sono proprio le sensazioni paradisiache che vivono all'interno della musica e vengono sprigionate per il giovamento altrui. Con gli OvO, progetto capitanato dal duetto Pedretti-Dorella, ci troviamo invece all'esatto opposto della mente umana: come nel famoso viaggio dantesco lo scenario luciferino prende il sopravvento, strappa i nostri sensi e ci ipnotizza in una sorta di lapsus perenne nel quale si può sentire solo il caldo del fuoco del cui colore è sovrastata la copertina di questo "Cor Cordium".  

Metafore a parte ci troviamo nel caos sonoro, ai confini tra il grunge ed il noise, dove a far la parte del diavolo spunta una donna, appunto Stefania Pedretti, che si immedesima perfettamente complicando non poco la comprensione di quali siano le idee che la band vuole sviluppare. L'elettronica di "Penumbra Y Caos" cerca di spezzare i toni e lo fa con oltre 7 minuti di divagazioni senza tema, ma l'incubo è pronto a ricominciare, come una cena digerita a fatica, un pugno devastante incassato in pieno.

È grazie a "Orcus" che ci viene in mente il sound dei Carcass scempio dai tipici ritmi veloci, distolti loro dalla vena "grind" e rimpiazzata questa con una dose di doom (Cathedral??) con tanto di growling. Stiamo esagerando, forse ci stiamo facendo prendere dall'incubo.  

In fondo il risultato non cambia e la domanda circa la proposta musicale del duetto resta la stessa. Un sound di nicchia e dal punto di vista creativo molto poco interessante.