Partenos Petras – De Anarchia Obscurorum Seculorum

Partenos Petras – De Anarchia Obscurorum Seculorum

Il demo di un demo, ecco cosa sembra quest'album dei casertani Partenos Petras. Una copertina pacchianamente rossonera con fantasia di lapidi e sfondo apocalittico fa da confezione alla vera sorpresa di quest'album: la musica. Eh già, perchè i Partenos Petras sono convinti di suonare Black Metal, mentre in realtà questo è un album Death Trash, con solo qualche sfumatura di Black, come la voce ed alcuni passaggi di batteria.
Dicono d'avero voluto rendere omaggio all'oscurità del medioevo, ma forse nella loro voglia di sperimentare nuove alchimie sonore hanno perso di vista la formula. Innegabile che come album Black è pessimo; ritmica cadenzata tipicamente death, piccoli e fastodiosi soli di chitarra. Troppo trash, in tutti i sensi. Per non parlare di quelle breve parentesi Viking/Folk che ogni tanto fanno capolino nei cori o nella chiusura al limite dell'Epic del quarto brano, "Usus et Abusus"… Meglio cambiar rotta ragazzi.