Paziente Zero – Link

Il Paziente Zero – Link

Nelle note di presentazione di “Link”, alla voce “umore”, il gruppo pugliese Il Paziente Zero risponde senza mezzi termini: «incazzati». Giusto quindi andare a far luce per capire il perché di uno stato d’animo perfettamente in linea con i giorni che viviamo, ma anche pieno di risvolti psicosomatici.

Dopo diverso tempo passato in studio a trovare i suoni adatti per la loro ricetta musicale, hanno dato vita a dieci brani cantati in italiano con buona interpretazione e approcciati con la determinazione necessaria per non far annoiare chi li ascolta, anzi, i testi spesso fanno riflettere e puntano il dito su situazioni attuali e scomode

La band – un combo di sei musicisti di funk rock ben assortiti – si dimostra duttile e capace di innescare una bella serie di reazioni stilistiche che spaziano dalla cadenze abrasive di “Sinapsi”, messa lì in apertura giusto per far capire l’aria che tira, alla disarticolata “Diagnosi finale”, fino ad arrivare all’illuminante “Il cubo di Rubik”, senza passare dal via, come si conviene, e senza perdere mai il filo logico di un’impostazione generale che conosce pochissime flessioni.

“Link” si risolve in quaranta minuti stimolanti, veloci, frizzanti, e forse non sarà l’antitodo per sopravvivere a una quotidianità sempre più asfissiante, ma è sicuramente un buon motivo per annotoare Il Paziente Zero sul taccuino dei meritevoli.