PFM – Dracula

PFM – Dracula

La PFM spazza via la polvere che andava depositandosi sulla propria discografia rispolverando la storia sempreverde del vampiro più famoso del mondo.
La chiave di lettura del personaggio non è però quella solita del crudele e spietato succhiasangue: attraverso le liriche di Vincenzo Incenzo, la band racconta la tristezza di un condannato a convivere con la sua essenza mostruosa, legato ad una effimera esistenza terrena che lo separa dal suo amore scomparso.

L’album è una selezione di undici pezzi tratti dall’omonimo musical(pardon, opera rock) che la band ha presentanto, con estremo successo, nei teatri della nostra penisola. La rossa confezione nasconde un lavoro affascinante, lirico, vivace e morbido allo stesso tempo, semplice anche per “esigenze di copione” ma non scontato o banale.

Le partiture comunque articolate non disdegnano vasti richiami al pop italiano, con un pizzico di elettronica e operistica, tutto legato insieme dal filo conduttore di fondo, il progressive rock di alta classe che permette alla band di mescolare con efficacia la modernità al loro passato. In pieno stile seventies, ispirate e intense fughe strumentali arricchiscono le composizioni, immergendole in un quadro surreale e malinconico, mentre le orchestrazioni suonate dalla Bulgarian Symphonic Orchestra donano agli arrangiamenti una epica sontuosità che ben appoggia la drammaticità del concept.

L’interrogativo è d’obbligo: immortali come il vampiro transilvano?