Pink Mountaintops, the – The Pink Mountaintops

Pink Mountaintops, the – The Pink Mountaintops

Suonare un rock-blues dalle forme morbide e dai contorni sfocati. Una bella sfida nel ventunesimo secolo vero? I Pink Mountaintops sono capitanati dal già leader dei Black Mountain, Stephen Mcbean e la formazione prevede, oltre lui, anche Amber Webber alla Chitarra, Joshua Wells al Basso e Christoph Hofmeister alla Batteria.

Il disco, l’omonimo “The Pink Mountaintops”, parte con il freno a mano ma pian piano si scioglie e l’energia del Rock n Roll viene a galla per bene. La traccia d’apertura, Bad Boogie Ballin’ , è una filastrocca dark ipnotica e ossessiva che ti avvolge il cervello, tra scenari anni ’80 e elementi dal sapore onirico. Ben più rilassante il viaggio che l’ascoltatore intraprende con Rock’n’Roll Fantasy, ballata malinconica costruita su una vocalità alla Eddie Vedder, condita sapientemente da arpeggi di chitarra densi di passione.

Il disco appare come un calderone dal quale vengono fuori con straordinaria facilità elementi apparentementi molto lontani fra loro. È il caso di I (Fuck) Mountains, Blues elettrico dall’andamento prudente e controllato che nel finale acquista energia da vendere grazie agli assolo di chitarra taglienti e vibranti. Atmosphere, traccia finale che ricorda molto Lou Reed, è la migliore espressione di passione e sudore al quale un Rock n Roll come si deve possa aspirare: tre accordi tre, insaporiti con un riff facile facile che ti si incolla alle orecchie e non te le lascia più.

La traccia migliore del disco è tuttavia Tourist in Your Town, duetto tra Stephen Mcbean e Amber Webber,,che consegna colore e vivacità ad un disco prevalentemente cupo e ipnotico. Le due voci si intrecciano in melodie delicate, viaggiando su di un tappeto chitarristico etereo ed elegante. Grande disco quindi, da assaporare con grande accortezza.