Ponamero Sundown – Evil Wand

Risulta essere un "rodeo elettrico" con tutti i crismi questo secondo disco dei Ponamero Sundown.
Escono sempre per la Transubstans Records (che qualcuno li benedica!) etichetta specializzata in questa sound sanguigno, hard-rock oriented.
La band viaggia sulle frequenze dei Queens Of The Stone Age (Highway Messiah), con estremi riferimenti ai seventies.
Il risultato è un album potente, ma ricco di sfumature psichedeliche che lo rendono accattivante, non solo, per chi ama queste sonorità.
La ballata psicotropa Sorrows, posta in terza posizione, dimostra una certa poliedricità, mentre la successiva The Dice ritorna su stilemi ormai consolidati, i detrattori direbbero prevedibili o consunti.
Si passa dalle ballate elettriche come Rodeo Electrica Part I, più simile ad un riempitivo che ad una canzone, a sezioni riuscite come Shot For Glory, aggressivo e potente brano dalla struttura muscolare.
Alcune soluzioni melodiche slittano in dilatazioni progressive, che ammorbidiscono i passaggi più duri, ricondando lontanamente gli Otracina.
Sulla lunga distanza il disco sembra perdere un po' di smalto, un po più di omogeneità e meno minuti l'avrebbero reso più diretto e fresco (The Ghost).
Chiudono, in pieno stile rock, le buone Fathomless e Nothingness e Rodeo Electrica Part II.