Porcupine Tree – The Incident

Porcupine Tree – The Incident

The Incident è la decima creatura realizzata in studio dai Porcupine Tree. Si tratta di un concept album di 55 minuti, un'unica traccia che si apre a 14 brani. In aggiunta c'è un secondo cd, con altre quattro tracce, concettualmente slegato dal resto. Il sound mira alla totalità: incursioni di heavy e rock duro, psichedelia, melodie sorrette da chitarre acustiche e spruzzi di elettronica.

Le composizioni sembrano incatenate tra loro, legate ad un incidente sinistro che stravolge ogni singola esistenza. I suoni esplodono in Occam's Razor. Si procede con l'irruenza di The Blind House, poi diluita in una melodia più tenue. Riff di chitarra aprono Great Expectations mentre oniriche tastiere inseguono la melodia di Kneel And Disconnect. Atmosfere sognanti avvolgono Drawing The Line per poi sfociare in un ritmo più incalzante. La title-track è cupa e tenebrosa (molto Nine Inch Nails). Il finale si infrange in una deflagrazione di chitarre. Seguono Your Unpleasant Family e l'illusione clericale di The Yellow Windows Of The Evening Train. Gli undici minuti di Time Files precedono Degree Zero Of Liberty. È poi la volta di Octane Twisted e delle note intimiste di The Séance. A chiudere il concept: Circle Of Manias e Drive The Hearse.

Il secondo cd rivela atmosfere più rarefatte. Suoni quasi incorporei si levano da Flicker. Un inquietante timbro vocale viene sprigionato dal cantato di Steven Wilson in Bonnie The Cat. Remember Me Lover è dolcezza sonora mentre Black Dhalia ha un ritmo delicato, quasi impalpabile.

Un album che non rivela nulla di nuovo e di innovativo. Non è uno di quei lavori che lascia il segno. Malgrado ciò, musicalmente è senza dubbio ineccepibile.