Pulp Dogs – Song of Jealousy

Pulp Dogs – Songs of Jealousy

Una musica che non si lascia intrappolare facilmente in schemi pre-costituiti. Gli italiani Pulp Dogs propongono al mondo il loro primo disco con una certa sicurezza e con una passione insolitamente profonda. “Song of Jealousy” è un lavoro che cattura più generi musicali e che intreccia amabilmente stili diametralmente opposti tra loro.

Nato da un’idea di Vincenzo Pastano e Antonello D’Urso, il progetto prende piede definitivamente nel febbraio del ’06, quando la band decide di iniziare le registrazione della loro prima fatica. Le docidi tracce del lotto riflettono la voglia di Rock e di Blues che la band cova dentro di sè; il tutto macchiato in maniera piacevole da elementi appartenenti alle tradizioni Folkloristiche italiane (I’m Italiano e Lettra T'lu Fitanzatu Militari su tutte).

Cheerio mostra quanto invece la formazione italiana (che canta in inglese) debba a certo Pop – Rock di scuola americana; certo Rock solare anni ’60 di cui la musica si tinge di atmosfere gioviali e spensierate. Il lavoro, molto ben suonato ed arrangiato, vanta la partecipazione del Maestro del Canzoniere Popolare Grottagliese Salvatore Abatematteo e di Mauro Patelli, chitarrista storico di Luca Carboni.

Il carattere eclettico della band viene sintetizzato in maniere elegante ed intrigante nella dolce melodia che accompagna la voce di Tonino Farina in Little Summer Rain (una ballata a luce soffusa in cui le disgressioni chitarristiche si fondono alla perfezione con il pulsare incessante di un basso dal sapore tribale). Il vero colpo di genio arriva però qualche minuto dopo: siamo sulle note di Get Behind The Mule e le coordinate sono quelle di un Blues amaro e graffiante in cui il riff chitarristico (ripetuto in loop) viene solcato dalla voce piangente di un Farina in stato di grazia.

Spazio tra la folla. Il gruppo merita attenzione.