Radio Moscow – The Great Escape Of Leslie Magnafuzz

I Radio Moscow sono la dimostrazione che oggi si può ancora fare musica fresca di alto livello che richiama le sonorità senventies mischiando gli Zeppelin con Jimi Hendrix e i Deep Purple con i Black Sabbath.
Per questo nuovo lavoro, che si conferma come una delle uscita pù interessanti di questo 2011, utilizzano elementi di psichedelia moderna e assoli al fulmicotone.
Gli elementi del precendente Brain Cycles vengono ripresi e amplificati, a discapito del blues tout court, in lunghe cavalcate acide come l'opener Little Eyes.
La stessa sorte tocca alla successiva No Time che ricorda i Grand Funk Railroad. Immaginiamo che la band dal vivo sia come l'attacco di un B-52 a pieno carico di bombe ad alto potenziale distruttivo. Gli assoli acidi e la ritmica ansiogena di Speedfreak confluiscono nel bellissimo blues Creepin'. Il brano è arricchito dall'armonica e liriche ossessive interrotte solo dell'assolo forgiato nel wah-wah che passerebbe velocemente l'esame Jimi.
Densaflorativa è l'omaggio incondizionato ai Led Zeppelin attraverso la struttura di White Summer/Black Mountain Side, se avete dubbi provate a sentire la versione live degli zep al Royal Albert Hall.
Non mancano altre brucianti prove come I Don't Need Nobody e la spaziale Summer Of 1942 senza disdegnare passaggi acustici e torride ballate con slide e armonica (Deep Down Below).
Disco dell'anno?
No, meglio ancora The Great Escape Of Leslie Magnafuzz corre al di fuori delle classifiche.
Imperdibile.