Red Velvet – Red Velvet

Red Velvet – Red Velvet

Quello dei Red Velvet è un progetto che avanza sotto l’ala protettrice della KML Recordings (etichetta delle sorelle Katia e Marielle Labèque) composto da due ragazzi giovani, ma con le idee musicali già ben chiare in mente.

Il francese David Chalmin e il nostro Reeks (al secolo Fabio Recchia) riversano nel loro album d’esordio una amalgama sonora che va rintracciata nell’incontro tra la voce e la chitarra elettrica – affilata e dolce all’occorrenza – del primo, con la componente ritmica e l’elettronica duttile del secondo. Cinquanta minuti che mostrano come i suoni sintetizzati possono fondersi e viaggiare sullo stesso piano della strumentazione acustica, in un equilibrio che dà costantemente la sensazione di passione, riflessione, inventiva. “Red Velvet” si sposta con precisione da brani noise, urlati, come “Poison” o “Stay and Stare” a situazioni votate alle atmosfere scure e moderate di “Blood on the White Carpet” (bella prova di songwriting firmata dal transalpino); dall’incedere vorticoso di “Lab Rat” a un’appassionata e raffinata rilettura del classicissimo “My Funny Valentine”. Cultura musicale applicata, verrebbe da dire, che grazie al timbro vocale di Chalmin, vicino allo Steven Wilson di metà Novanta, si traduce in un rock-elettronico scuro e pieno di spunti creativi, capace di girare a largo dai facili scimmiottamenti.

Ottimo esordio dunque, che sicuramente darà ai ragazzi la consapevolezza di avere tra le mani una materia sonora interessante che aspetta solo di essere plasmata nel miglior modo possibile.