Robotnik – Brodo

Robotnik – Brodo

Nel 1999 Stefano Cagliero, Riccardo Castagna e Stefano Oletto collaudano con cuffie alla mano un collettivo liberamente sperimantale .
Tra il 2007 e il 2008 saggiano un “Brodo” dall'ottimo sapore, perfettamente adatto al banchetto festivo domenicale. All'amplificatore gustativo si aggiungono altri jack [Igor Sciavolino (Sax), i francesi Barbarins Fourchus da Grenoble, il fisarmonicista jazzista Pietro Mortara (Venegoni & Co.), il batterista Felice Sciscioli (I Treni all’Alba / Arodora), il polistrumentista e cantante lirico Devis Longo (Birkin Tree / Coro del Teatro Regio di Torino), il sassofonista Alessandro Cartolari (Anatrofobia), il chitarrista improvvisativo Chris Iemulo, il clarinettista Mariano Cirigliano e il trombonista Giorgio Cotto (Bandakadabra), il sassofonista “Cecio” Francesco Grano (Mr. T-Bone and the Young Lions / Rootscall) ed altri commensali]. Ne deriva un godibile e digeribile convivio polistrumentale e artistico.

Tra una cucchiaiata e l'altra, tra suggerimenti metrici, armonici e di moti d'animo l'arte seducente esala “Suggested Music”. L'arte oltre l'altre, una videoarte musicale che si esprime nella anarchica “Musica a Consiglio”. L'orchestrazione è uno spettro sorretto da tracce musicali, criptate al pubblico, spontaneamanete libere d'agire. E così l'arte diventa totale come la musica e l'improvvisazione.

Ma veniamo agli ingredienti di questo Brodo degli Dei che consiglio caldamente di preparare. Taboo è il pizzico di sale che pian pian si diffonde nella pietanza tra grida vocali, batteria e tromba. Essere Italiano è il sedano tagliuzzato finemente mentre Caramelle è la spezia dal sound orientaleggiante e dal sussurrato zuccheroso. Evolution è la longilinea carota d'un tasto di pianoforte. Tosse è un tipo di cipolla di nuova generazione, ingrediente segretissimo, che provoca tosse e catarro. Attenti alla cottura vi intima Tragedia in Viola e Virilità vi consiglia di cuocere a fuoco medio/alto. L'elegante zucchina fa la sua apparizione con Le futon Rouge e un trombettare introduce la patata (l'ortaggio -visto il titolo del brano, Donna, potrebbe esserne frainteso il senso). Forse è il granello di pepe da inserire a seconda dei gusti, Gambero raccomada di girare bene. Nel mentre è opportuno ascoltare musica “migliorata” tipo un Harry Belafonte (Turn The World Around), un David Bowie (Space Oddity) o un allegro MAH Nà mah nà. Ultimo impero vi incita ad attendere per alcuni minuti…e il brodo è fatto..senza dado tratto!

Una ricetta musicale coerentemente e sapientemente improvvisata.
Sono in Brodo di giuggiole!!!