Rude Forefathers – Beyond the Door

Rude Forefathers – Beyond the Door

Difficile riconoscere i movimenti di una massa melmosa al di sotto di un corpo ben più consistente che la sovrasta, così come la punta dell’iceberg che resta sempre visibile all’occhio umano mentre nascosta resta la materia che dal basso ne fa da base.

Allo stesso modo al di sotto di uno scenario internazionale fatto da grandi nomi esiste anche un mondo nascosto (una sorta di “underworld”) nel quale ci piace immergerci nonostante molti non solo non conoscono ma spesso ne ignorano l’esistenza. E per questo mondo passano le band dell’underground, straniere ma soprattutto italiane, ovvero le band che tengono alto il nome del metal nostrano.

I Rude Forefathers possono entrare in questo girone grazie alla loro esperienza quinquennale ed alle loro tre proposte discografiche (per ora si spera) che abbracciano per lo più atmosfere death.

L’ultima fatica è proprio questo “Beyound The Door” che presenta un gruppo un po’ in bilico tra differenti approcci interpretativi: a tratti simbiosi dei primi Sadist (ma scevri dei tecnicismi a cui questi ultimi ci hanno insegnato) ad altri eterni adepti degli immensi Judas Priest, i Rude Forefathers cavalcano il sentiero del death, quello più cadenzato, con i nervi saldi, che intende assumere preponderanza più che travolgere tutti come un ciclone di morte. Inevitabilmente figlio di un thrash della nuova scuola (anni ’90) riesce talvolta a dir la sua (title track) ma per grand parte del suo corso resta impattante quanto basta senza distinguersi caratterialmente dalla proposta dei più.

Spunto interessante “Alcoholyc Cry”, in cui i mantovani riescono a tessere tele diverse e variegate ricoperti da un velo cupo di fondo capace di presentarli solo in trasparenza, ma a ben vedere questa song e l’intero Demo album ci insegnano che la chiave di lettura di questa band risulta indubbiamente il palco, habitat naturale dei quattro ed unico posto che riesce a far apprezzare in pieno la loro istintività.

Evoluzione musicale alle porte? Staremo a vedere.