Rush – Snakes and Arrows Live

Rush – Snakes and Arrows Live

A quasi un anno di distanza dalla loro ultima impresa discografica il redivivo e instancabile trio canadese ci lascia una cartolina dall'ultimo tour della band,scattata a Rotterdam nell'ottbre 2007.
Al contrario di quello che il nome suggerisce la performance non tocca solo Snakes and Arrows, ultima release studio del gruppo,ma bensì è un doppio cd composto da canzoni storiche e non, ripercorrendo gran parte della loro vastissima carriera, in continua oscillazione tra prog e hard rock, riesumando brani dal divino 2112 del '76 fino al recente Vapor Trails del 2002.

L'esecuzione è brillante, ed inconcepibilmente perfetta dal punto di vista esecutivo.
Neil Peart (batteria) non si staccherà dalla sua migliore amica nemmeno subito dopo il suo assolo a dir poco straordinario di sette minuti circa che almeno nell'album sarà legato ad una “Malignant Narcissism” con un finale swing molto piacevole che sorprenderà anche i più accaniti fan della band.
Lifeson (chitarra) fa il suo lavoro al meglio, forse un po' sporco all'eccesso, ma pulito e preciso quando serve come nella “medievaleggiante” minisong strumentale “Hope”.
Geddy Lee è semplicemente mostruoso quando fa vibrare le corde del suo basso,e lo è sempre stato anche nei 5 live precedenti, cimentandosi nelle notoriamente complesse partiture ritmiche dei Rush senza troppa difficoltà soprattutto alla luce della sua grande forma vocale, che non perde colpi, anzi ci stupisce sempre più nell'abbinazione canto/basso solista e tastiere.

Questi gli ingredienti di un live esplosivo per i fan, sicuramente ben suonato e ricco di buona musica per il grande pubblico musicale ma…e qui si tocca il tasto dolente, è pur vero che questo live è più coinvolgente e addirittura più dinamico dell'omonimo disco in studio, ma rimane comunque penalizzato da un album,l'ultimo, un po' piatto,soprattutto nelle linee vocali. Ciò che ha sempre contraddistinto i Rush è proprio il loro carattere forte ,che forse per scelte artistiche e di mixaggio è stato letteralmente ingabbiato almeno nella loro ultima fatica in studio, quindi anche se Sanke and Arrows nel live riacquista un po di vitalità e la sua esecuzione si limita a 9 traccie, di cui 3 strumentali,lasciando fuori alcune canzoni come la closing track “We Hold On”, “ Bravest” e Good News First”, non convince troppo. Soprattutto quando il contrasto è evidenziato dalle altre meraviglie in scaletta come “A passage to bangkok”,”Mission”, “YYZ” e “Tom Sawyer”…solo per fare alcuni esempi.

La rivisitazione classica come ho detto, accosta canzoni molto suonate come Freewill e Spirit of The Radio(peraltro eseguite al meglio)con song che raramente erano state eseguite in precedenza, come “Entre Nous” e “Digital Man”, forse per una mossa commerciale, ma in ogni caso molto efficace e sicuramente ben gradita vista la qualità delle canzoni stesse.

Che dire, è un live consigliato a tutti gli amanti del Rock, energico e ben suonato, ricco di buona musica e viaggi strumentali non indifferenti…Inutile quindi sottolineare la strepitosa forma dal vivo del “supertrio” ormai vicino ai 35 anni di attività che ancora riesce a trasportare. Un'altro Show of Hands per i Fan, un grande show live per i tre Canadesi. Rush!!