Russian Circles – Empros

I Russian Circles nascono a Chicago, 2004, dalla mente del chitarrista Mike Sullivan e dal bassista Colin DeKuiper. Dopo cambi di formazione, e con tre album alle spalle, oggi arrivano a pubblicare il loro quarto lavoro intitolato Empros e uscito per la casa discografica Sargent House.
Le differenze con i precedenti lavori sono molto sottili (leggi ripetitività o mancanza di idee innovative), la band tende a registrare e dilatare le loro composizioni fino all'esasperazione, controllata dall'ipnotico reiterarsi dei riff e dalla distorsione disorientante.
Empros gioca su quest'asse ormai consolidato affidando l'apertura a 309, un mastodonte che si muove pesante spazzando tutto ciò che incontra.
Le composizioni, strumentali, sono una equilibrata fusione fra post-rock e post-metal che alterna note pesanti e passaggi più delicati (Maldek).
I dettrattori li accusano di non aver più niente da dire o comunque di essere ben lungi da Enter, altri ne esaltano la tecnica e il gioco di riempimento fra gli opposti che si attraggono.
Noi ci poniamo a metà: la band è arrivata a un capolinea le cui biforcazioni prevedono un cambio totale di rotta (Schiphol) o una fine ingloriosa (Praise Be Man).
A voi rimane l'arduo compito di schierarvi dopo qualche dovuto e necessario ascolto.