Saxon Shore – It Doesn't Matter

Saxon Shore – It Doesn't Matter

Si parla di post rock nel nuovo lavoro in studio dei Saxon Shore, un linguaggio conosciuto dalla band americana e assimilato nell’arco dell’ultimo decennio. “It Doesn’t Matter” è un album concepito in un periodo difficoltoso, durante il quale i singoli elementi del gruppo hanno rivisto i propri ruoli e capito la strada da intraprendere per proseguire il cammino insieme.

Si è arrivati dunque all’attuale line-up a cinque, che ha dato alla luce dieci brani dai toni pacati. Tracce che viaggiano su linee rette, prive di grandi deviazioni emozionali, ma ugualmente intriganti. Piani sonori che si sovrappongono senza darsi fastidio; pianure che avanzano spesso in crescendo, con calma, fino a diventare colline da dove poter osservare l’orizzonte.

Nel contesto quasi totalmente strumentale, da “soundtrack” per intenderci, s’innesta con facilità la voce sussurrata di Caroline Lufkin in “This Place”, il passaggio di maggior appeal dell’intero lavoro. Da sottolineare anche la struggente partitura d’archi che fa da sfondo a “Small Steps”, e qualche sconfinamento in aree leggermente più popular capace di rendere il tutto più vario e meno catalogabile.

La produzione curata da Dave Fridmann (Mercury Rev, Flaming Lips) aggiunge, sulla carta, un tocco di nobiltà a “It Doesn’t Matter” e, di fatto, lo rende un album parimenti fruibile e ben strutturato.