Seasick Steve – I Started Out With Nothin..

Seasick Steve – I Started Out With Nothin and i Still Got Most of it Left

In principio era il blues…

Gli occhi che ci hanno regalato alla nascita ingannarono fin dal primo momento. Vogliono farci credere di vivere di fianco ad una strada in un enorme palazzaccio sozzo e putrebondo pieno di anziani goderecci ed
idiosincratici.

Ma basta spegnere la vista e aprire gli altri sensi.
Olfatto: senti l'odore di umido e paglia, un canneto in riva a un ampio corso di fiume. Pelli nere alitano birra e whisky.

Udito: senti il dondolio del corso d'acqua che schiocca sul pontile seguendo il ritmo del canto e delle chitarre di noialtri stesi in riva a inneggiare alla campagna; segui il ritmo di schiavi ed emigranti, 4 tempi ridondanti.
Gusto: assapori l'umido sulle labbra sfiancate dal tabacco e rese adulte dai malti invecchiati in odore di santità . Tatto: scivolano le dita sulle ruvide corde tese come le storie che cantiamo squarciando il volo degli albatri.

Ed eccoci arrivare a Seasick Steve, uno dei più originali interpreti che il blues ci abbia regalato negli ultimi anni. Armato di una bizarra polistrumentazione che annovera oltre alle consuete chitarre blues una chitarra monocorde, una tricorde ed una mississippi drum Machine e accompagnato da numerosi performers come
Ruby Turner, Grinderman and KT Tunstall, il folle bluesman Californiano ci fa godere le più insane atmosfere del delta. Happy man è una graziosa e corale esibizione in pieno stile spiritual blues, ma tutti
gli altri brani sono un concentrato di armonia, tecnica e vibrazioni dell'anima fluviale del sud degli States.

Certo, non c'è niente di nuovo sotto il sole, ma l'antico è riportato in vita in maniera superlativa. Il blues e il folk sono espressi in maniera graffiante, giocosa, e pezzi come Thunderbird sono colonne sonore ideali per
qualche scorribanda automobilistica nelle campagne collinari della nostra penisola.