See See – Late Morning Light

Ammetto che non li vevo mai ascoltati, non ne sapevo niente del successo dell’Ep “The See See” del 2008. Oggi, a tre anni di distanza, esce “Late Morning Light”, full-lenght di debutto di questi londinesi The See See. Questi inglesi amano alcune soluzioni melodiche alla Who, negli accordi aperti, ma il loro stile varca l’oceano per approdare nel nuovo continente. Protetti da Jack White, i The See See giocano con il folk, marcato stretto dalla psichedelia americana, citando i Pretty Things, ma ancor di più provano a confondere le acque con banjo e armonica usate come tappeto per chitarre lisergiche, ricche di wah-wah (Deceiver Retriever). Non mancano le ballate fatte di arpeggi circolari, cori melodici e ritmica maestosa (Little Tease). Il disco regge la prova della lunga distanza mostrando le varie sfaccettature. In una dimensione dove il folk impera le sostanze contaminanti s’infilano nel Dna del songwriting modificandone significamente la struttura molecolare, senza però sconvolgerne totalmente la natura (It’s True). Se state cercando roba che sovverta i canoni del genere, o che vi faccia schizzare fuori di casa, in mutande, gridando al miracolo allora rimarrete delusi. Niente di nuovo sotto questo pallido sole, di sicuro quella di “Late Morning Light” è musica onesta e di spessore per molti aspetti. Prendere o lasciare.