Silver Rocket – Ep

Acidi come i Velvet Underground, melodici come i Violent Femmes e rumorosi come Jesus and Mary Chain ! Aggiungete un bel po' di faccia tosta ed avrete una visione abbastanza chiara del sound dei Silver Rocket, giovane rockband ferrarese all'esordio con questo EP. Un po' come hanno fatto i Glasvegas in UK anche il gruppo ferrarese ripercorre i tipici suoni degli anni '80 e '90 privilegiando però un'attitudine più punk che pop. Se ci fosse solo questo da dire non avremmo nulla di nuovo tra le mani, d'altronde l'indie di oggi non è nient'altro che un rimpasto digitale della musica di quegli anni, ma i Silver Rocket hanno dalla loro un'incoscienza ed un impeto (sturm und drang) che seppur li porta ad essere palesemente derivativi, li contraddistingue da un certo indie per onestà e chiarezza d'intenti. Mi spiego meglio: prendiamo ad esempio “A prerogative”, è chiaramente più che ispirata al sound dei Jesus and Mary Chain ma i nostri non si curano di aggiungere orpelli o di accelerare per nasconderne la fonte, anzi ci danno dentro di passione e sudore realizzando un pezzo sincero e coinvolgente. Stesso discorso per la lunga “Walked away”, dove i nostri puntano ancora più in alto tirando in ballo gente del calibro di Velvet Underground e Cure. Qualcuno forse troverà troppo presuntuoso ed ingenuo l'intro di “Walked away”, o troppo calcato il cantato di “Victor”, io non nascondo di aver trovato irresistibili entrambe, una botta di sincera spavalderia che nel rock non gusta mai. (Patrizio Schina) .