Skunk Anansie – Smashes and Trashes

Skunk Anansie – Smashes and Trashes

A dieci anni di distanza dall’ottimo POST ORGASMIC CHILL Skin e soci si sono riuniti sotto la famosa sigla Skunk Anansie per regalare ai fan il tanto atteso greatest hits e tre brani nuovi di zecca.
Nata nello stesso anno del suicidio di Kurt Cobain e della conseguente morte del grunge, la band inglese deve molto al genere appena citato ma con una personalità ed un’originalità sconosciuta a molte altre band del post-grunge. Anche se Skin è ovviamente l’anima insostituibile e l’elemento di maggior talento della band, si evince in questi brani, invecchiati benissimo, una sinergia ed una complicità assenti nella pur brillante carriera della vocalist inglese.

Partendo dalla potenza sonora di “Charlie Big Potato” la scaletta attraversa i tre album della band alternando pezzi decisamente rock (“I Can Dream”, “All I Want”, “Twisted”, “Selling Jesus”.) alle magistrali ballate (“Hedonism”, “Weak”, “Secretly”, “Brazen”, “Lately”, Charity” e “You’ll follow me down”.) dove Skin mischia egregiamente pop, soul e rock.

Stesso discorso per i pezzi nuovi che ben si legano ad una tracklist sorprendentemente omogenea: “Tear the place up” ha la durezza e la spigolosità degli esordi, “Because of you” col suo suono teso e nervoso è invece il pezzo più moderno e vagamente vicino ad un certo indie-rock mentre “Squander” rappresenta il lato melodico e romantico della nuova Skin.

Se queste sono le premesse, un eventuale nuovo disco degli Skunk Anensie non ci deluderà sicuramente.