Snow Patrol – A Hundred Million Suns

Snow Patrol – A Hundred Million Suns

L’Album Eyes Open, e in maniera particolare il singolo Chasing Cars, sono stati uno dei lavori più fortunati di sempre (dal punto di vista commerciale) nella storia della musica britannica. Gli scozzesi/irlandesi Snow Patrol sono riusciti là dove molti nomi ben più illustri avevano fallito; esportare con successo la musica europea negli Stati Uniti. Era chiaro quindi che il loro nuovo lavoro sarebbe stato seguito con un interesse particolare, penalizzandoli però inevitabilmente vista la costrizione di sfornare un nuovo “singolone” epico, come col precedente album.

Sarà per questo che A Hundred Million Suns alla sua uscita ha trovato parecchi pareri non troppo favorevoli. Mancava nella scaletta una canzone adatta a far urlare tutta la gente ai concerti, così com’era successo nel passato, con pezzi come Run, You’re All I Have e la già citata Chasing Cars.
Ma volendo essere obiettivi, questo è probabilmente il miglior lavoro della band.

Innanzitutto colpisce la particolare cura per gli arrangiamenti che danno alle canzoni un suono davvero pieno e d’impatto. E si nota comunque un’evoluzione nella stesura dei brani. Non mancano i pezzi, per così dire, alla Snow Patrol; ovvero un riff di chitarra semplice che si ripete per tutta la canzone in un crescendo di intensità per poi sfociare in un ritornello epico (ascoltare per credere le tracce Please Just Take These Photos From My Hands e Disaster Button). Mentre il brano scelto come secondo singolo, Crack The Shutters, si propone come il pezzo più emozionale del disco, risultando davvero piacevole all’ascolto.

Il pubblico sembra invece non aver apprezzato troppo la scelta di quello che è stato il primo singolo del lavoro, Take Back The City, forse un rock troppo ruvido per quelle che erano le atmosfere soffuse richieste dai fans del gruppo. Anche se forse è proprio quello che piace di questo lavoro; si spazia dai suoni più rarefatti di brani come Set Down Your Glass e The Planet Bend Between Us a sonorità quasi latineggianti come nella bella The Golden Floor.
Ma è là dove osano un po’ di più che gli Snow Patrol ottengono i risultati migliori. E così il pezzo che apre l’album, If There’s A Rocket Tie Me To It, risulta probabilmente il migliore, mescolando quel pathos sonoro che ha reso famoso il gruppo a una struttura della canzone comunque più complessa che nel passato.

Probabilmente A Hundred Million Suns non sarà il lavoro ricordato con maggior affetto dai sostenitori del gruppo, ma a mio avviso credo che sia un album che resiste molto bene a numerosi ascolti, perchè dotato di melodie che non risultano pesanti anche dopo molte volte. Anzi, spero che sia il tempo a dargli la giusta considerazione che merita, senza dover costringere gli Snow Patrol a dover per forza costruire facili melodie per accontentare il pubblico.