Spigo – Luci Stanche

Spigo – Luci Stanche

Se si azzardasse il gioco di indovinare chi si sta ascoltando senza dare prima una occhiata alla copertina dell’album il nome che la maggior parte degli ascoltatori azzarderebbe sarebbe sicuramente quello di Cristiano Godano che, accompagnato dai suoi Marlene Kuntz, strizza l’occhio agli esordi rivisitandoli in chiave più rabbiosa. Già perché il cantante piemontese rappresenta più di una ispirazione per i pur validi nostrani Spigo, giunti qui al loro debutto sulla lunga distanza.

“Luci Stanche” però,fortunatamente , pur non risultando puramente originale, è suonato e prodotto piuttosto bene e gode di un songwriting che, anche se immerso in un rock alternativo derivativo che da Godano rimanda fino ai Sonic Youth, riveste le sonorità di quest’ultimi di una orecchiabilità di prim’ordine che regala alle tracce un impatto davvero convincente e funzionale. Attraverso l’uso di distorsioni graffianti, basi ritmiche solide e refrain coinvolgenti, si spazia facilmente da pezzi veloci e aggressivi fino a ballate acide e sporche, disciolte in una tracklist che, nel suo sviluppo, mostra un terzetto in grado di valorizzare al meglio le proprie potenzialità espressive e piuttosto ispirato dal punto di vista delle liriche.

La pecca rimane quella detta in apertura: ma se una band giovane ancora in cerca di una precisa identità è capace di produrre un album comunque di così buona fattura non è per lo meno lecito sperare in un adeguato e soprattutto originale futuro roseo?