Sudhalter, Carol – Shades Of Carol

Sudhalter, Carol – Shades Of Carol

Un disco elegante, rilassante e dolcemente divertente. “Shades Of Carol” mostra una stupefacente varietà d’elementi che non fanno che aggiungere peso al suo effettivo valore.

Carol Sudhalter (sax baritono, tenore e flauto) nasce a Boston. Si trasferisce a New York nel '78 per suonare con Latin Fever, il primo complesso femminile (nel mondo) di musica Latina. Con loro suona al Salsa Festivali al Madison Square Garden. A New York si esibisce con il proprio gruppo in moltissimi Clubs tra i quali si ricordano il Birdland, l’Iridium, il Danny's Skylite Room, il Cobi's Place, il Flushing Town Hall, il St. Peter's Church, il Manhattan Country School e nel Settembre del 2005 al Dizzy’s Club Coca Cola del nuovo Jazz At Lincoln Center.

Oltre alla sua prosperosa attività live, questa splendida artista ha il merito di aver concepito, fondato, organizzato e prodotto ben due festivals di musica a New York: l’Astoria/LIC Waterfront Jazz Festival e l’Athens Square Jazz Mondays.

“Shades of Carol” è un Album registrato tra New York, Roma e Milano, a seguito delle numerose e costanti esibizioni della Sassofonista/Flautista Americana in festivals Jazz in Europa ed in Italia. L’Album, avvalendosi delle preformances di musicisti sia Americani che Italiani, presenta una doppia identità musicale che mostra come comun denominatore il miglior Be-bop internazionale. Time Out Magazine ha paragonato il suono caldo del suo sax tenore a quello di Coleman Hawkins. Atmosfere festose e gioiose colorano Firm Roots di un verde ottimismo che scalda il cuore dell’ascoltatore. Il Sax danza letteralmente su onde pianistiche leggiadre come nuvole mentre la sezione ritmica scandisce con precisione i tempi di questa festa sonora. Soultrane è un elegante confessione sonora fatta in chiaroscuro davanti un ipotetico crepuscolo. Il flauto che scandisce il tema del pezzo ci guida in un’atmosfera dolciastra e rilassante. Da ascoltare dopo una dura giornata, per recuperare il sorriso. Il ritmo più sostenuto di Lullaby Of The Leaves rapisce. Il suono massiccio dei fiati e la maestosità del sax di Carol Sudhalter stupiscono perché ben arrangiati. Nessun elemento intralcia l’altro; il corretto intersecarsi di ognuno dona al pezzo la forza e l’esplosività di alcune delle più rinomate big-band del passato.