Surgery – Non un Passo Indietro

Surgery – Non un Passo Indietro

Chiariamoci: non basta urlare dentro un microfono e mettere le chitarre in saturazione per essere una metal band, come del resto non è sufficiente utilizzare un beat ripetitivo e aggressivo per aderire alle modalità techno.

I Surgery provano a mettere insieme le caratteristiche che fanno del metal e della techno due generi distanti e per certi versi inconciliabili. E in parte quasi ci riescono, ma nel loro “Non un passo indietro” a farla da padrone sono le perplessità e le incertezze che un esperimento del genere si porta dietro.

Perché, alla resa dei conti, la band – giunta nel frattempo alla quinta prova sulla lunga distanza – non convince appieno e non si distanzia molto da un concetto di base che alla lunga risulta stanco, privo di idee vibranti e realmente originali. Fa eccezione qualche passaggio isolato, ma che da solo non basta a rendere l’insieme godibile per l’intera ora di durata. Come del resto non è sufficiente vestire a lutto la depechemodiana “Photographic” per darne una lettura azzeccata, e infilare un brano più lento (“Classe onirica”) per spezzare un andamento, a dir poco, monotono.

Gli ospiti dell’underground romano inclusi nei credits (Alessandra Perna, Stefano Tarquini, Mauro Neri), i remix de “L’erba cattiva” e Stupida estate” messi in coda, e i tre video inclusi nel cd non spostano, nemmeno di un passo, l’alone di sterilità creativa che avvolge il lavoro dei Surgery.