Sweepers – Soli nel Buio

Sweepers – Soli nel Buio

Secondo lancio nello spazio sonoro per gli Sweepers, dopo l'omonimo album del 2005. La nuova astronave prende il nome di Salto nel Buio. Il power trio di astronauti Tiziano Tarli (principale compositore della band, membro fondatore de Gli Illuminati, nonché saggista – ha firmato i volumi Vesuvio pop, Beat italiano e La felicità costa un gettone), alle voci, chitarra, organi, violino e theremin, Emanuele Sterbini, al basso e Alessandro Palermo, alla batteria, guida sapientemente uno sciame di dieci satelliti, orbitanti attorno a una cattedrale celeste di architetture beat e orecchiabili astronomie melodiche. I pianeti gravitano in un panteismo di suoni, materie vive che esalano nubi di beat, Sixties pop, garage, psych, alt-rock, e britpop anni Novanta.

Si rimane sospesi, spinti velocemente dall'energia di Scegli Me, dalla potente musicalità di Qui Non C'è, dagli infiammati “incubi grigi” di Alice Dice. Si decolla nell'open space con gli effetti dissolventi de Il Camleonte e con le graffianti vibrazioni grunge di Prujem; si ritorna a terra con la delicata e nostalgica Se e con le distorsioni marziane di Aelita Regina Di Marte.

Musica come universo in divenire, che, tra inquietudini quotidiane e paure, restituisce semplicità, purezza e naturalità al suono, immergendo l'ascoltatore in una sorta di “Cosmismo acustico”.