Tenacious D – Tenacious D

Tenacious D – Tenacious D

Edimburgo- Scozia, 1989. Un adolescente dalla personalità esplosiva incontra un timido giovane chitarrista allo Edinburgh Festival Fringe, il più grande festival delle arti del mondo. Il sedicenne Jack Black (School of Rock), attore esordiente ed aspirante musicista, chiede a Kyle Gass di insegnargli a suonare la chitarra. Questi, ventiquattrenne, accetta con la condizione che Black gli insegni a recitare. Questa è la gestazione di una collaborazione che diventerà famosa negli States per un genere piuttosto particolare di musica e di televisione. Nel 1994, a Los Angeles, nasce il duo Tenacious D, il cui nome proviene da un’espressione tipica di un cronista dei NY Knicks. Nel 1997 il gruppo si esibisce in qualche show televisivo con gag musicali che diventeranno, in seguito, i brani dei loro album. La HBO offre loro la possibilità di fare una serie televisiva con condizioni che loro non gradiscono, pertanto decidono di produrre un film che uscirà nelle sale quasi dieci anni più tardi. In questo periodo di produzione il gruppo pubblica il primo album “Tenacious D”: voci e chitarre Jack Black e Kyle Gass, Dave Grohl alle percussioni e alla chitarra, Page McConnell dei Phish alle tastiere, il chitarrista dei The Vandals, Warren Fitzgerald ed il bassista dei Redd Kross, Steven Shane McDonald.

Non si può comprendere il fenomeno musicale dei Tenacious D senza prendere coscienza del fatto che essi sono non solo musicisti ma anche dei comici. Infatti l’intero album risulta essere quasi come uno spettacolo di intrattenimento con dialoghi intrecciati, espressioni gergali anche di stampo sessuale volgare, proprio come la televisione insegna. I punti di forza della band sono la potenza vocale di Jack Black, l’abilità chitarristica di Kyle Gass e la simpatica abilità compositiva del duo che attinge a piene mani dalla loro profonda amicizia. Questa novità è riuscita non solo a coinvolgere stelle del rock come Ronnie James Dio (Black Sabbath), Dave Grohl, Meat Loaf e tanti altri ma ha anche lasciato al bizzarro duo l’onere del riscaldamento delle audience di gruppi come i Pearl Jam, quello di Beck, i Foo Fighters ed i Metallica (prossimo settembre a Dublino). La capacità di Jack Black di essere spontaneo nelle sue performance gli conferisce il ruolo di protagonista naturale del palco come lead singer ed intrattenitore del pubblico, con il quale dialoga cantando oppure semplicemente parlando, la sua esuberanza stupisce in tutti i modi. Quello che dice, come lo dice, lo rendono assolutamente unico, in contrapposizione Gass sembra in balìa del suo genio e della sua sregolatezza.

L’album si apre con la coinvolgente Kielbasa (una sinestesia sulla specialità culinaria polacca), un testo divertente immerso in un rock pulito, farcito di soluzioni strumentali divertenti: tanti effetti all’elettrica, una struttura ritmica variabile che si tramuta in qualcosa di aggressivo per la gioia di Grohl. Dopo un assaggio di ironia con One note song abbiamo l’esplosione di creatività con Tribute, Wonderboy e Fuck Her Gently. La prima delle tre è l’espressione di un’epica battaglia per la sopravvivenza contro il Diavolo a colpi di metal (“And we played the first thing that came to our heads, Just so happened to be, The Best Song in the World”; si consiglia il video http://www.youtube.com/watch?v=pcJwz7wu8_s). La seconda ci ricorda la passione del gruppo per le Graphic Novel (cfr. il bellissimo sito ufficiale www.tenaciousd.com/), Wonderboy è una sorta di rock-ballad in onore ad un ipotetico supereroe, la musica sottolinea in modo davvero gradevole la sua descrizione e le sue difficoltà. A questo punto ci siamo già resi conto delle abilità canore di Black, negli acuti, vocalizzazioni, nello scat e persino in un velo di growl, ma ancora non ci siamo resi conto dell’assenza di peli sulla lingua del cantante: Fuck Her Gently vi pone rimedio. Questa dolce ballata acustica irriverente ed apparentemente maschilista è spassosa e molto critica, da non fraintendere. Quindi si ritorna alla potenza dell’heavy metal con Explosivo e la fantastica Dio, dove tra i riff di puro metal e qualche assolo di acustica Black invita con simpatia Ronnie James a lasciare la scena ai giovani “Dio has rocked for a long, long time, Now it's time for him to pass the torch […] Dio, time to go! You must give your cape and scepter to me. And a smaller one for KG.”. Il processo di istupidimento della band ormai è inarrestabile, lasciamo a voi il compito di scoprire il come. Gli ultimi brani sono di vario genere e davvero originali. Rock your socks spazia tra il classic rock e il blues con un pizzico di J.S. Bach, provare per credere. Double Team e City Hall sono le ultime due folli creazioni dell’album che ci ricordano quanto politically incorrect riesca ad essere la band incorniciando le lyrics in brani musicali anche piuttosto elaborati (“We'll lead as Two Kings. The first decree is to legalize marijuana […] The second decree: no more pollution, no more car exhaust, or ocean dumpage..”).

Tenacious D è un’opera davvero originale e divertente sotto tutti gli aspetti, potremmo paragonarli al nostrano Elio e Le Storie Tese ma il sapore non è esattamente lo stesso e bisogna dire che Jack Black con la sua voce fa la differenza.