Thee Piatcions – Time (ep)

Thee Piatcions – Time

Il rock è internazionale. Non ha confini, non si distrae dietro differenze geografiche, non assume sembianze diverse in funzione del colore della pelle. Ha vita a sé ed i pochi casi che hanno inteso tramutarlo in una perla preziosa figlia del proprio paese di origine, hanno finito nel ridursi a musicalità di nicchia, almeno nella maggior parte dei casi. Quando invece lo sforzo non sta nello snaturare l'essenza del rock ma nell'inventare nuovi approcci di respiro internazionale, ciò che ne deriva non è solo un senso di parità musicale ben oltre le distanze intercontinentali ma anche un esempio di gran gusto melodico, di quel gusto che solo taluni artisti posseggono.

L'anno scorso abbiamo apprezzato i Curtis Jones & The Gossip Terrorists in grado di emanare questo respiro multilingua pur essendo italiani; adesso è il momento dei Thee Piatcions, anche loro delle nostre parti pur se per pochi chilometri, capaci di poter mettere il becco oltre le alpi senza il rischio di essere additati per le loro origini. Per far ciò il quartetto, originario di Domodossola, decide di riesumare la vecchia corrente rock sessantiana che tra “chitarre schitarrate” (come quelle dei tardivi Pavement, seppur sempre intonate) e il movimento garage, richiama l'underground sia per il significato etimologico del termine che per quanto la tradizione ci ha insegnato.
Questo è “Time”, il singolo, il quale dopo una doppia versione lascia spazio a “Singapore Mon Amour”: un parto squilibrato alla Motorpsycho, con un groove caldo ed instancabile nonché quella dose di sperimentazione afrodisiaca in un brano dalle riminiscenze molto dietrologiche. Dimenticate il rock'n'roll di quei tempi, la tastiera-organo ha qui come unico scopo quello di ovattare il suono rendendolo complesso e indigesto almeno fin quando non è “As Seen Through A Telescope” ad entrare in scena, una scena patologica per due minuti e più, che in seguito riprende le trame psicologiche del brano precedente.

Un tuffo nel passato, strumentale per accresce le aspettative sul prossimo futuro della band.