Thegiornalisti – Vol. I

Vol. I è il trionfo del minimal chic a partire dalla copertina: bianca, con una bic nera al centro, simbolo evocativo che identifica il gruppo. Se vogliamo poi parlare di musica, a stento si può credere che questo sia un album d'esordio. Si passa da accordi garage, come quelle di E meno male, a ballate pop-romantic (Io non esisto) e l'album si lascia ascoltare in un perfetto equilibrio. I Thegiornalisti colpiscono per la disinvoltura nel passare da suoni articolati ad arpeggi leggeri, che fanno da degna cornice a testi con un certo spessore. E oltre a sfruttare sonorità che ne esaltano la bravura a livello tecnico, i testi creano una sorta di effetto ipnotico: ascoltato il primo brano c'è voglia, curiosità, di ascoltare tutto fino alla fine. Vol.I racchiude infatti 10 tracce che sembrano creare un dialogo ipotetico a diversi livelli incentrato prevalentemente sull'amore, prendendo spunto dai vari stati di un rapporto analizzato in chiave sociologica (innamoramento, apice, abbandono, rassegnazione, rifiuto). Denominatore comune è la scelta stilistica che caratterizza i testi, sornioni e carichi di metafore. L'insieme funziona; è bello ritrovare oggigiorno quel profumo di cantautorato che riporta alla mente il panorama italiano degli anni Settanta rivisto in un'ottica attuale.