Thus : Owls – Cardiac Malformation

Minimale, acustico, onirico.

Direttamente da Stoccolma, un ensamble strumentale classico, suona e accompagna melodie scritte (in gran parte) e interpretate dalla voce di Erika Alexandersson.

E' MINIMALE sotto molti aspetti.

Strumentalmente cadenzato, gli archi entrano a scandire il tempo com una goccia che cade sull'acciaio e i fiati sembrano dar respiro a un cuore malformato, ma vivo più che mai. Ma tutto è scandito, breve, e chiaro.

Poi ci sono le liriche, molto spesso semplici e ripetitive, che mettono indubbiamente in risalto le doti canore di Erika, ma che possono quasi infastidire l'ascoltatore per la loro perseveranza. Quasi interamente ACUSTICO, l'album non sembra avere elementi rock, bensì sembra trarre il più dal folk e dalla musica classica.

L'elettrificazione ricade rararamente sul percorso dei "Thus:Owls", ed è sicuramente un bene, dato che il gruppo esce in questo modo pressochè intonso dalle critiche di plagio costante e scarsa ispirazione in cui ricadono le formazioni più recenti.

Il Tema musicale è costantemente ONIRICO e, accompagnato da momenti di quiete quasi stressante, si scontra con la psichedelia di fondo, inseguita e incredibilmente acciuffata tramite l'utilizzo di una strumentazione del tutto non convenzionale.