Toni, Matteo – Qualcosa nel mio Piccolo

Un altro giovane artista che si affaccia al mondo della musica proponendo un Ep composta da cinque brani e spendendo il proprio nome, in prima persona.

Cosa c’è di diverso dalle migliaia di proposte in circolazione? L’approccio, seppur ben definito, riesce ad essere in costante bilico tra le melodie pop e la rabbia (pur se spesso contenuta) del rock e del sound elettrico; la voce, soave e versatile, che è ovviamente l’elemento di spicco nelle abilità di Matteo Toni e che riesce ad amalgamarsi ai suoni prendendone gli stati d’animo e cercando di tramutarli in emozioni; la parte compositiva, mai banale, riesce sempre a sprigionare un’orecchiabilità da “facile ascolto” ed un aspetto tecnico più ricercato grazie ai quali ci piace parlare di “Pop artistico”, se proprio volessimo incasellare questo lavoro.

Un’altra conferma dell’esistenza del grigio e delle sue mille sfumature, l’ascolto di “Qualcosa nel mio piccolo” richiama subito alla mente il confronto con un altro grande artista che riusciva a coniugare egregiamente la musicalità di chitarra con le proprie cordi vocali: Jeff Buckley. Ovviamente il paragone risulta molto audace, ma l’accostamento al “rock da camera” (pur essendo leggera la vena rock) è molto più attinente rispetto al puro cantautorale e questo è senz’altro un elemento di distinzione rispetto alle proposte di artisti che mettono il proprio nome sulla copertina di un cd.

Spesso i brani girano intorno alla stessa melodia e si arricchiscono di arrangiamenti variegati, ma sicuramente le capacità di Matteo e degli altri due musicisti sono ben al di sopra e ci possono far sperare in un’ostentazione maggiore nel futuro, forti sempre di una produzione come qui di alto livello. Ci piace immaginare questo Ep come lo “slow food” della musica, da mandar giù con molta calma e gustandone anche i piccoli dettagli, altrimenti il rischio di perderne sfumature e sapori sarebbe alto e peccaminoso.

Stupisce la semplicità di “Tutti i miei limiti”, profonda seppur di ascolto facile, due caratteristiche che non sempre viaggiano all’unisono, e da citare è sicuramente “Neve al sole” che mette in luce una delle caratteristiche più belle di questo album: il romanticismo.

Solo un assaggio quindi, e noi siamo curiosi di scoprire l’evoluzione artistica di questo musicista attendendo la prova su lunga distanza.