Triobrio Deluxe – Tre Tigri contro Triobrio

Triobrio Deluxe – Tre Tigri contro Triobrio

Dovete mettere in conto più di un ascolto se avete voglia di carpire le peculiarità espressive dei Triobrio Deluxe. Il loro “Tre tigri contro Triobrio”, a cominciare dal titolo, sembra appartenere a quel filone italiano dedito al cazzeggio senza frontiere, al nonsense pseudo culturale che, diciamolo senza mezzi termini, inizia ad emanare un violento sapore di un formaggio ammuffito.

E in effetti, in parte è così, ma con l’inanellarsi dei giri iniziano a emergere le caratteristiche propositive dei ragazzi ferraresi. In testa alla lista delle cose d’apprezzare c’è la scrittura dei dieci pezzi proposti, non certo ricercata dal punto di vista letterario (prendete “Io mi rompo i coglioni”, non proprio Mogol per capirci), ma in grado di innescare una bella reazione emotiva. Brani che trattano di stretta attualità e di rapporti interpersonali senza giri di parole, quindi diretti e dal forte appeal. Come del resto anche la musica espressa dal trio: una mescola di pop-elettronico e rock indie trascinante, ballabile, pieno di impennate ritmiche che non concedono molto alla riflessione, ma che indubbiamente si fanno valere sotto il profilo emotivo.

Musica per menti senza pregiudizi, verrebbe da dire, ma anche, e soprattutto, per corpi che non hanno voglia di restarsene seduti a lungo.