Underdog – Keine Psychoterapie

Underdog – Keine Psychoterapie

“Mostratemi un uomo sano di mente e lo curerò per voi”
Carl Gustav Jung

Gli Underdog sono un arabesco dalle mille sembianze. Attivi dal 2004, propongono un cocktail di sonorità jazzistiche e codici inconsueti. La loro lucida follia musicale è una clownerie di ombre e specchi. Keine Psychoterapie è un teatrale rendez-vous psicoanalitico; un'arena di regimi di credenza, regressioni e pulsioni. È un album fatto di sagome grottesce, abitato da provocatori fantasmi che ben si destreggiano nell'immaginifica ossatura musicale. L'intreccio delle due voci (una femminile, incorporea e fantasmatica; l'altra maschile, deforme e tragicomica) è singolare e stravagante.

Trombe giocose e violini graffianti generano Circus e il suo paffuto pagliaccio disoccupato. Con Like People i toni si fanno più mordidi. Il pianoforte ha un timbro dolce, la tromba è leggermente toccata, la voce femminile è eterea. Satellite provoca suoni venefici e corrosivi. L'apparizione di Spectra è un agghiacciante spauracchio acustico. Una dinamica ondata di jazz scorta Mr Condom e Prendi 5. Originale e ben fatta è la cover b-line dei Lamb. Doppelpersonlichkeit è un pezzo di distorsioni sonore e ululati vocali. Relax è quieto quanto il titolo. Presenta sonorità lounge e voci sussurrate. —–: Una vecchia radio emette parole graffiate e sporche, poi il breve intermezzo strumentale in balia di una “balera” di suoni. A chiudere l'album c'è Zighidid. Il brano procede per un paio di minuti. Poi irrompe un lungo silenzio fino a quando, inaspettatamente, briose note di pianoforte congedano il gruppo e fanno calare il sipario.

Bel disco, mai banale, schizofrenico quanto basta e densamente popolato di stili, umori e suoni. È un album che ti trascina e mette in moto i contorti ingranaggi, le infinite personalità della nostra mente.

"In altre parole, in me ci sono tre persone. La prima occupa sempre il centro, indifferente, senza preoccupazioni, senza emozioni; osserva e aspetta l'occasione di esprimere quello che vede agli altri due. La seconda è come un animale spaventato che attacca perchè teme di essere attaccato. E poi c'è una persona piena d'amore, forse troppo, che permette agli altri di penetrare nel sancta sanctorum del proprio essere, si fa insultare, si fida di tutti, firma contratti senza leggerli, e si lascia convincere a lavorare sottocosto o gratis, e quando si accorge che l'hanno fregato, vorrebbe uccidere o distruggere tutto quello che gli sta intorno, compreso sè stesso per punirsi di essere stato tanto stupido. Ma non ce la fa e si rinchiude in sè".
Charles Mingus – Beneath The Underdog