United Nations of Sound – RPA & The United Nations of Sound

Il Brit Pop sposa gli States. Potrebbe essere questa la giusta apertura per la recensione che vi apprestate a leggere. Richard Ashcroft infatti, già pioniere di un sound che con i Verve fondeva in egual misura certa psichedelica anni ’70 con il tipico sound inglese anni ’90, sfodera una band e un disco nuovo di zecca.
“United Nations of Sound” è un album solare, frizzante e soprattutto molto piacevole; un lavoro che come dicevamo in apertura strizza l’occhio a certe sonorità Americane (soprattutto per quel che riguarda la massiccia presenza di una sezione di fiati e di archi, prepotentemente protagonista di molte tracce del lotto).

Per l’ex Verve si tratta in definitiva di una formula già collaudata con le esperienze fatte da solista, tra pezzi in cui il Groove trae linfa vitale da una chitarra sfruttata a dovere e da un incedere autoritario della sezione ritmica (che convince anche i più scettici a scendere in pista).

Se da una parte Are You Ready, traccia che apre il disco (e che è stata scelta a ragione come singolo apri pista dell’intero lotto), si pone come obiettivo quello di andare a rappresentare una sorta di ponte per il recente passato del cantautore inglese, America (giust’appunto) mette subito in chiaro le intenzioni della band. Si tratta di una traccia che implode spesso in se stessa: volutamente tesa e nervosa, raccoglie una serie di idee chitarristiche e le intrappola in un ritornello tanto ripetitivo quanto convincente.

Siamo convinti tuttavia che l’affezionato apprezzerà soprattutto alcune delle idee che il nostro cavalca ormai da più di un decennio: la solita voce profonda, la tipica capacità di emozionare tramite ballate pianistiche al limite tra Rock e Soul e la consueta voglia di coinvolgere e stupire tramite trame ben prodotte e ben arrangiate.