USX – The Valley Path

Due note solenni e ripetute fino allo spasmo muscolare aprono le danze di questo nuovo lavoro degli USX, band formata da sei elementi più qualche musicista aggiunto.
Ne avevamo parlato bene già nel loro penultimo lavoro, ora non possiamo che confermare il giudizio per il suo successore. Composto di un'unica traccia (non se ne comprende il motivo) di trentanove minuti The Valley Path possiede un andamento solenne, le chitarre psichedeliche cesellano assoli grondanti note multicolore.
La voce ieratica e calma ci conduce dentro i segreti di questa band capace di maneggiare con scioltezza la materia hard.
Non c'è niente di nuovo all'interno di questo lavoro proprio perchè la band si sofferma su ciò che conosce sublimandolo, scegliendo poche mutazioni di percorso.
La sezione ritmica è ipnotica e tutta giocata sui tom che, raramente, vengono accantonati per i piatti.
Il basso procede svogliato e circolare mentre il rifferama, con un lavoro che sembra più di sottrazione, riesce a attenere dei buoni risultati.
Se il precedente album aveva osato qualcosa in più in questo nuovo lavoro la band si "cristallizza" su alcuni punti di riferimento ben precisi (clichè li definirebbero i detrattori).
Noi pensiamo che The Valley Path sia una dilatazione di un discorso ancora aperto e da portare a termine.
Impossibile non rimanere stregati da alcune soluzioni melodiche della chitarra leader assoluta di questo lavoro reso ancora più affascinate e vigoroso dagli assoli di fine grana.
Non vi resta che fidarvi.