Villains – Here Comes The Villains

Hanno solo quattro brani e partono benissimo con l'opener che è anche titletrack Here Comes The Villains.
Mi piacciono, ricordano tante band ma non so perché su tutte mi ricordano i Black Mountain, forse starò rincoglionendo.
Dal secondo e terzo brano però gli parte l'embolo e cambiano registro settandosi sul post punk.
L'esperienza gli fa toccare vari lidi confondendo, ma solo all'inizio, l'ascoltatore che nel giro di poco individua i loro punti di riferimento, non sempre originali, ma di buona fattura.
Il loro punto di forza assoluto è la voce di Georgia che danza fra Patti Smith e Grace Slick.
A volte appaiono ossessivi, altre riottosi, ma di sicuro sanno come fare per infarcire di melodia pezzi dal piglio punk.
The Importance Of Being Hero e The Game Of Catching Sand ne sono una chiara prova.
Con questo disco la band si chiede, e ci chiede, qual è la direzione successiva da intraprendere, continuare a sputare punk rock o procedere nel già avviato tentativo di avvicinamento al mainstream?
Per ora superano la prova con tranquillità ma li attendiamo al varco della lunga distanza.