Waits, Tom – Glitter And Doom Live

Tom Waits – Glitter And Doom Live

Un uomo morto che canta per la propria vedova;
le ultime parole di un condannato a morte;
una danza sbilenca;
il suono di un mangiatore di spade che si lamenta
o di un pirata che si dà delle arie.

Tom Waits

Il sipario si apre sul vagabondare musicale, che vive e muore, brilla e s'attenua, sulle strade sterrate del mondo, del cantore dalla voce luciferina Tom Waits. Il suo affabulatorio “teatrino ambulante”, che ha attraversato America ed Europa nel 2008, è ora un baule con doppio fondo: Glitter And Doom. In questa miscellanea acustica si muovono favole immaginifiche che danzano su blues limacciosi e jazz indiavolati. Il ritmo si distorce col cantato e figure grottesche e teatrali prendono vita inseguendo gli aspri turbinii vocali del mefistofelico Waits.

Il primo CD contiene 17 registrazioni dal vivo pregne di un'aura magica, buffa e tenebrosa che inganna i sensi. La fiera sonora è animata da equilibristi e numeri da circo (Live Circus), dalla struggente malinconia delle ballerine di Fannin Street, dal sound ubriaco di Metropolitan Glide e da una Get Behind The Mule che sa di whisky e tabacco. Waits continua a plasmare suono e parole col rock ruvido di Goin’ out West, l'effimera sensualità amorosa di Lucinda/Ain’t Gong Down Tom The Well, il lamento lunare del mendicante di Trampled Rose e la dolcezza straziante dell'inquietudine di Lucky Day. Il secondo CD, Tom's Tales, racchiude 36 minuti circa di monologo oscuro e ironico, divagazione verbale che attraversa insoliti e paradossali aspetti della vita.

Per questo album, vale la pena di stringere un patto col diavolo Waits perché Glitter And Doom offre agli ascoltatori un irripetibile viaggio meditativo intriso di fantasia e realtà. È uno specchio magico in grado di guidare l'immaginazione alla ricerca dei mille volti, affascinanti, eccentrici e misteriosi, dell'indole umana.