Waiwarson – Alone

Waiwarson – Alone

New Age Of Rock. Questa la definizione che i Waywarson danno della propria musica, anche se, aggiungiamo noi, “Alone”, il loro ultimo disco in studio, propone undici tracce che difficilmente si riesce ad ingabbiare in un genere ben distinto.

Il lavoro, prodotto in maniera impeccabile da Paris Scaglione nei suoi “Temple Studios”, si muove con grazia in territori Progressive Metal dal calore abbagliante. La formazione vanta a questo proposito una certa esperienza nel campo. Nati nel 1991, i Waywarson hanno occasione di suonare moltissimo nell’ambito di diversi concerti in giro per l’Italia. Nel 2002, dopo aver composto, arrangiato e registrato tutte le parti strumentali, e dopo che Jorg Bussellu avesse registrato le sue parti di batteria, l’incontro con Anthony Miles (vocalist della formazione) avviene per caso.

L’intesa non tarda ad arrivare e dopo un breve periodo vengono registrate tutte le linee vocali di “Alone”; sposando a pieno la luminosità di un Progressive Metal melodico e aggraziato, la voce di Miles si mostra calda e avvolgente, delicata e molto elegante. Ben si staglia dunque al di sopra di deliziosi viaggi pianistici (come quello che Far Away compie attorno ad uno scenario vago ed indefinito) o di dolci arpeggi acustici al chiaro di luna (We belong to te sea ci consegna una band che sa quando palesare il proprio lato più romantico, lavorando a dovere con melodie fascinose e molto intense).

D’altra parte i profondi testi di Alone sono stati scritti tutti da Paris Scaglione, che ha preso spunto da personali esperienze di vita vissuta. Da essi emerge l’animo inquieto dell’autore, combattuto tra solitudine e amori impossibili.

Nel complesso un disco sicuramente ben riuscito, al quale difficilmente si trovano difetti. Il piacere derivante dal suo ascolto non cala approfondendo la sua conoscenza; la ben congegnata combinazione di elementi dal sapore retrò (alcune soluzioni elettroniche ci fanno pensare ai migliori Toto) con idee dal più marcato sapore Rock, regalano al lavoro una vita musicale che andrà ben aldilà di pochi e sporadici ascolti.