Wakin' Fall – September

Wakin' Fall – September

Chissà quante saranno le realtà interessanti che si nascondono nella folta coltre dell’ underground italiano. Un numero indefinito di piccoli tesori da scoprire, indegnamente affossati dalle tante, troppe e scadenti iniziative che riescono incredibilmente e immeritatamente ad emergere nel mainstream.
Eppure basterebbe affondare un pochino più a fondo la testa nel sottobosco per scoprire una fauna ben più interessante.

Ecco, per esempio: chi conosce i Wakin Fall? Lo ammetto, neanche il sottoscritto aveva mai sentito parlare della giovane band prima che il dischetto arrivasse in redazione senza alcuna pretesa nè presunzione. Ma subito al primo ascolto, l’impressione è stata ben chiara: Però!Niente male!

In un ibrido tra alternative, pop, rock acustico, e indie, “September” colpisce subito per immediatezza nelle melodie, buone idee nei supporti ritmici e interessanti scelte armoniche.A fronte di uno spirito malinconico a metà strada fra i Radiohead e il tipico rock alternativo italiano, il discorso risulta fresco in ogni traccia, puntando forte sulle sonorità più dolci e intimiste e creando un buon amalgama ben assortito anche sotto il punto di vista degli arrangiamenti..

Forse le linee vocali in alcuni tratti non rispecchieranno la qualità del resto ma svolgono il più delle volte adeguatamente il compito loro assegnatole.

Ancora un poco più di attenzione nelle sonorità scelte per le chitarre distorte e poi i nostri saranno pronti a far valere la loro proposta che non ha niente da invidiare alle realtà già conosciute.
Avanti così!