Weller, Paul – Wake Up the Nation














Paul Weller – Wake Up the Nation

"Paul
Genere:pop rock
Data uscita:19/04/10
Label:Island / Yep Rock
Durata:N.A.
Sito Web:paulweller.com
Voto:6.0/10
Recensito da:Enrico Mainero

Paul Weller – Wake Up the Nation

Nessuna reverenza. È lo sforzo che abbiamo fatto cercando di recensire l’ultimo lavoro del Modfather, l’ambiguo “Wake Up the Nation”. Il decimo disco in studio di Paul Weller, lo diciamo subito, non ci ha convinto a pieno. Si tratta di un lavoro confuso, all’interno del quale si mescolano, senza una precisa identità stilistica, più generi e più idee compositive (Rock, Pop e Funk su tutti). Per alcuni potrebbe apparire come un pregio, ma chi scrive ha ammirato maggiormente i suoi dischi passati (quelli in cui l’ex Jam ci regalava momenti caratterizzati da un’estrema chiarezza espositiva e in cui sapevamo esattamente di fronte a cosa ci trovavamo).

Qui il ritmo è piuttosto sostenuto. Mancano (o quasi) i momenti dedicati al Soul pianistico a cui ci aveva abituati ultimamente il vecchio leone; Weller propone al riguardo sedici tracce per lo più tiratissime, che ben si collegano all'ottimo "As Is Now". La differenza rispetto al vecchio lavoro, l’abbiamo detto, sta proprio nel mettere sul piatto fin troppe idee (seppur con la solita geniale e viscerale passione).

I passaggi memorabili non mancano: si veda il rock elettrico e ricco di tensione della prima traccia del disco, la stralunata Moonshine, o le melodie impeccabilmente fascinose di Find The Torch, Burn The Plans, pezzo in cui compare la figlia dell’autore. A proposito di collaborazioni: fra i numerosi ospiti da segnalare l'ex-My Bloody Valentine Kevin Shields e il grande Clem Cattini.

Una buona notizia per gli appassionati c’è: seppur non convincendo a fondo (nemmeno dopo numerosi ascolti) “Wake Up the Nation” rappresenta, per il nostro caro cantautore britannico, un gradito ritorno alla sintesi: raramente, nell’ambito delle sedici tracce del lavoro, si superano i tre minuti (a volte si resta addirittura al di sotto dei due).