WISE – Fabbriche Temporanee

 Fabbriche Temporanee degli WISE (acronimo di Wild Inner Soul Eyeful) è una sorta di cantiere sonoro ruvido e crudo ben saldato lungo itinerari che sanguinano un rock dal forte impatto emozionale e pungente. Fabbriche Temporanee è altresì un'officina che narra della caducità della vita, un contenitore di parole spinte dalla forza provvisoria e precaria dell'esistenza e dall'instabile stabilità dei sentimenti.

L'album, che vede la collaborazione di Nicola Manzan (Bologna Violenta), Laura Masotto (Le Maschere Di Clara), Alessio Trevor Nicolini (Point Break), si arricchisce inoltre di citazioni colte e richiami letterari che inseguono strade d'ispirazione pasoliniana (Nelle Terre Marce) e le “polveri” di John Fante (L'ultimo romantico) e Robert Pirsing (Fedro e il fantasma delle convinzioni).

Nove storie di realtà dunque tanto transitoria quanto tangibile, tanto rivoltosa quanto frutto della rassegnazione, che ben si fondono alle sonorità acide, graffianti e a tratti oscure proposte dalla band (Vincenzo Tangorra – voce, chitarre, armonica, piano, Alessio Siculiana – basso, Giampaolo Ingarsia – batteria). Cadenze ritmiche evocative (Crimine) si fondono a impeti sonori (Nelle Terre Marce), a oscurità granulose (Mi Lami) e a ballate malinconiche ma pregne di speranze (Fabbrica Temporanea).

Fabbriche Temporanee è un album dal sound corposo, grezzo e penetrante che si nutre di ombre tra cicatrici rabbiose, rock genuino e sogni fragili immersi nella temporaneità dell'esistenza.