Wright, Richard – Wet Dream

Richard Wright – Wet Dream

Richard Wright, tastierista e anima gentile dei Pink Floyd, dà alle stampe nel 1978 “Wet Dream”, primo dei tre lavori a suo nome, dopo la non facile esperienza del tour promozionale di “Animals” dell’anno precedente.

Un disco pensato e composto nella villa di Lindos, sull’isola di Rodi, dove Wright viveva in quei giorni di auto-isolamento, lontano da stress e alienazioni.

Realizzato con gli amici di sempre – tra gli altri, Snowy White alla chitarra elettrica, Mel Collins ai fiati – e la moglie Juliette, l’album si snoda in dieci tracce, dove s’avverte netta la voglia di serenità e pace che Wright non poteva trovare nelle imposizioni dettate in quel periodo da Waters all’interno dei Pink Floyd. Ballate suadenti (“Summer Elegacy”, “Against the Odds”), si alternano a situazioni totalmente strumentali dove Wright dà prova certa di capacità tecnica al pianoforte, e dove trovano spazio diversi momenti di sperimentazione primordiale di suoni sintetizzati, indubbiamente meno coinvolgenti.

Gli interventi jazzati del sax di Collins, la mai troppo aggressiva chitarra di White, s’innestano con naturalezza su un andamento ritmico tranquillo, dettato, con tutta probabilità, dalla location solare e dalla libertà di comporre musica senza pressioni e aspettative eccessive.

L’album non ebbe un gran successo in termini di vendite, ma resta oggi come allora un onesto episodio di musica capace di sprigionare serenità; dolci note che rispecchiano in pieno, molto più di tanti episodi pinkfloydiani, i modi pacati ed eleganti di Richard Wright: uomo autentico, leale e sincero.