Wrong Object – Stories from the Shed

Wrong Object – Stories from the Shed

Registrato in presa diretta e senza sovraincisioni, “Stories from the Shed” è il frutto del lavoro svolto dai The Wrong Object dagli esordi del 2002 a oggi.

Il gruppo belga piega il flusso sonoro fino a formare una curva che abbraccia il progressive rock, la fusion più cupa e il jazz d’avanguardia. I 14 brani proposti trovano la loro forza nelle continue incursioni strumentali, spiazzanti e fantasiose, che rendono l’ascolto vivo fino all’ultimo minuto.

L’intera band è trascinata dalla chitarra elettrica/synth di Michel Delville, leader e autore della maggior parte dei brani. Le sue derivazioni (Gong, Fripp, Zappa) sono il fulcro sul quale far leva per creare una musica personalissima, di carattere e votata a una sperimentazione coerente e affiatata.

Si va dai sapori balcanici dell’opener “Sonic Riot at the Holy Palate”, con la bella alternanza dei due fiati – Jean-Paul Estievenart, tromba e Fred Delplancq, tenore -, passando per il pandemonio di “Strangler Fig”, alla notturna “Acquiring the Taste” in pieno stile psichedelico settantiano, fino all’andamento frammentato di “Malign Siesta”. Piccole figurazioni che affiorano, cellule melodiche che rimbalzano senza sosta, decostruzioni ritmiche, sono alla base della filosofia del quintetto che accetta senza difficoltà le sfide lanciate da Delville, ricavandone un’ottima performance.

L’atmosfera fascinosa della jam d’alto livello, l’intraprendenza dei musicisti e l’amalgama a tratti perfetto, ne fanno un disco di valore: base ideale per ambire a mete lontane.