Xabier Iriondo – Irrintzi

Irrintzi è un urlo fragoroso, una stridula espressione sonora di gioia che affonda le sue radici nella cultura basca e si dirama lungo identità ritmiche ataviche e coeve manipolate dall'eclettismo visionario di Xabier Iriondo. Il disco, coprodotto da Wallace Records, Phonometak, Santeria, Long Song Records, Brigadisco e Paint Vox, esplora al meglio le cifre stilistiche, le numerose esperienze musicali e la miriade di trame sperimentali già scandagliate da Iriondo nel corso della sua lunga carriera nell'underground italiano.

Due vinili incisi su un solo lato e sull'altro recanti una serigrafia che contengono il seme della perfetta ricerca sonora volta a disegnare un universo immaginario distorto fatto di luoghi, umori e tradizioni, una miscellanea di sonorità che va dal rock al folk, dal noise all'avant-rock, dall'elettronica alla sperimentazione più pura ed estrema. Grazie anche alla collaborazione di numerosi ospiti (Bruno Dorella e Stefania Pedretti (OVO), Paolo Tofani (Area), Roberto Bertacchini (Starfuckers), Cristiano Calcagnile, Gianni Mimmo, Gaizka Sarrasola, Manuel Agnelli, Giorgio Prette e Roberto Dell’Era degli Afterhours) in Irrintzi si alternano dissonanze, echi, rumori, confini in demolizione e panorami musicali “altri”.

Le origini basche prendono così vita in Elektraren Aurreskua e nell'ultimo saluto (aurresku) di una voce bambina; le contorsioni elettroniche pennellano la titletrack; un “mantra” schizofrenico si modella ne Il Cielo Sfondato, impreziosita dal sax soprano di Gianni Mimmo e dalle chitarre di Paolo Tofani; le immagini del primo bombardamento a tappeto della storia su Gernika (Guernica) rivivono attraverso il racconto di Karmel Iriondo Etxaburu, padre dell'artista. C'è poi posto per le destrutturazioni soniche delle cover di Reason To Believe, tratta dall'album Nebraska di Bruce Springsteen, con la voce di Paolo Saporiti, di Hammer dei Motörhead in compagnia della violenza fulminea degli Ovo, dell’inno manipolato antifranchista del duo Pantxo Eta Peio, Itziar En Semea, di Cold Turkey di John Lennon con Manuel Agnelli, Giorgio Prette e Roberto Dell’Era e della miscela surreale Franco Currà /Lucio Battisti di Preferirei Piuttosto Gente Per Bene Gente Per Male, accompagnato dalla voce di Roberto Bertacchini e dalla batteria di Cristiano Calcagnile.

Irrintzi
è un album sicuramente non per tutti che suona le note dell'avanguardia, una creatura in continua mutazione in grado di manipolare l'essenza stessa della musica attraverso l'interessante idioma della sperimentazione.