Yorke, Thom – The Eraser

Yorke, Thom – The Eraser

Il controverso rapporto con lo show-business, la monotonia e le esagerate attese intorno ai Radiohead, hanno portato Thom Yorke alla realizzazione del suo primo album fuori dalla band.

“The Eraser” è un lavoro realizzato insieme alla preziosa produzione di Nigel Godrich. Porta alla mente le atmosfere frammentarie ed aliene di “Amnesiac” (2001), ma con un taglio più morbido e meno cervellotico.

Il contrasto che lo rende affascinate è quello tra i freddi loops elettronici che compongono lo sfondo sonoro (immensi nella loro implacabile ed ossessiva ripetitività), e la voce di Yorke; costantemente velata di malinconia, ma più naturale del solito e più compatta.

Un mosaico composto da tante piccole tessere tenute insieme dall’inconfondibile gusto che Yorke nutre per l’imprevedibile; un ordine quasi perfetto pervaso da un ricercato stato di “inqualificabile”.

Quaranta minuti difficili da mandar giù, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta a queste sonorità, ma superati i primi ascolti si può godere di un disco comunque sopra la media e diverso dal resto dell’attuale cestone musicale.

Parentesi che restituisce una buona sperimentazione, espone frammenti lasciati da parte, e che sicuramente servirà a rimettere a fuoco l’obiettivo dei Radiohead verso nuovi orizzonti.