Chitarra: lezione 1: METAL MASTER – Intro e Accordatura

Indovena – La Sfilata di Cerbero

Viviamo in un paese di ottusi. Non si offenda nessuno dei nostri lettori. Se state leggendo queste righe significa che vi rimane del sale in zucca. Musicalmente parlando l’Italia vive ormai da anni un periodo di buoi totale. Non perché il nostro sottobosco non produca interessanti novità ma perché ormai la stragrande maggioranza della musica che passa in radio e in televisione è un’accozzaglia di suoni già sentiti e di dubbio gusto.

Se qualche anno fa imperversavano le boy band, ora siamo invasi da queste orde di ragazzini cotonati che imbracciano chitarre nere e che cantano in play back ingrati ritornelli smielati e arroganti che fanno impazzire le ragazzine e i ragazzini di ogni latitudine di questo paese alla deriva.

Indovena è si un gruppo giovane, ma si presenta con il cuore in mano; un cuore che pulsa rock dalle prime alle ultime note del loro disco. Il cupo “La Sfilata di Cerbero” rappresenta il meglio dell’underground italiano. Una rabbia repressa che sfocia in brani tirati e nervosi, in cui spesso le sei corde la fanno da padrone per un’atmosfera davvero affascinate.

La musica della formazione italiana (che spiega con successo le sue trame attraverso la nostra lingua) si alterna tra momenti di maggior nervosismo elettrico (Macchine su Macchine rappresenta un’inquieta confessione che si dipana tra muri di tensione e una sessione ritmica che non mostra il fianco) e momenti in cui la trama si dilata e l’atmosfera si tinge di passione e soave leggerezza (bellissimi gli arpeggi che accompagnano la poesia che prende il nome di Panico?..).

La vera chicca del lotto è sicuramente Con te. Il brano vanta una leggerezza incredibile; fila liscio che è una bellezza tra giri chitarristici di rara intensità emotiva e una sezione d’archi che fa il resto (il brano ricorda alcune produzioni dei primi Radiohead). Nel complesso un disco ben prodotto e ben suonato (con il cuore) da promuovere assolutamente.